Disagi
86 lune per capello
alternativaMente Leonardo
brilliant
bugiardino
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chinaski
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un colore tangmusicale
Vespera
zitti al cinema
visitato *loading* volte
Devo avere una paura ancora ignota ai miei neuroni del sonno. quando si fa quest'ora comincio a pensare che sarebbe meglio se andassi a dormire. dopodichè il pensiero successivo è "come farò ad addormentarmi?" e poi da lì tutta una serie di considerazioni e pensieri su cosa fare per addormentarmi il più presto possibile. Valuto e ricordo le lenzuola del mio letto, mi chiedo se è meglio o no lasciare accesa la tv in soggiorno e ogni 10 minuti circa inizio a scalpitare perchè io DEVO andare a dormire, anche se non ne ho voglia. Ora , appurato che una latente psicopatia è sicuramente presente vorrei solo sapere con urgenza
COSA CAZZO DEVO PRENDERE PER ADDORMENTARMI SENZA ACCORGERMENE?
ufff
Ieri Marco è caduto dal motorino, ed ora ha una vertebra spezzata ed è immobile nel suo letto. e pensare che fino a ieri pomeriggio era con me, seduto di fronte a me ed io guardavo le sue ciglia lunghe di profilo. Forse gli metteranno una vertebra di titanio.
Non lo so perchè lo scrivo qui, in fondo potrebbe succedere a chiunque. la cosa che più mi impressiona è che è successo a qualcuno che poche ore prima era lì a parlare con me.
Marco oggi è il tuo primo giorno verso la guarigione. Ne sono certa.

Quanto sei stupida stupida stupida.STUPIDA E CIECA Giovanna tu e le tue belle visioni del mondo. Quanto sono dura. Ma tu hai mai minimamente idea?
No non ne hai idea.
Due cose sono infinite
la stupidità umana e l'universo.
Conservo qualche dubbio sulla seconda. (Einstein)
Niente mi fermerà questa volta
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore."Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti...
"Donne in rinascita" - Jack Folla
possibile? ho ri - perso la patente.
e ora?
11.2
inutile dargli senso.sto combattendo da prima che mi svegliassi con questo
strano liquido (sarà un liquido o un gas tossico?)che diluvia dentro di me.cosa
fare se non raccontarsi, raccontare questi giorni.sembro un'inviata di guerra ai
confini di un paese ai limite.e mi fermo alla parola limite.il limite della
ragione, il limite della disperazione,quello della pazienza, di quella pacata
follia , di quella tristezza che ti invade fino a renderti lo sguardo fisso
e le pupille disinteressate al mondo.al limite.l'ho detto e lo
sottoscrivo.piangere mi parrebbe troppo, ridere mi parrebbe ancora più imperfetto
in questo mondo così perfetto e così patinato. tutti si preoccupano, nessuno ti
ascolta, tutti hanno dei dolori. anche io mi metto in fila.ma oggi proprio no, forse è l'angoscia opprimente della delusione. sto
sprofondando e non so cosa fare.e allora guardo la diapositiva di me stessa e
senza nessun sottotitolo:due mani sul viso e nessun rumore , solo silenzio.solo
silenzio. non mi basta più quello dell'acqua, non mi basta più quello della mia
casa protetta.non basta più.non basta più. sono qui in tutti i modi possibili
tranne che con un sorriso.e tu che sei il mio destinatario leggimi senza
prendere niente da queste parole se non conoscenza. l'abisso per ora è solo il
mio.
forse avrei bisogno di una investitura, come si faceva nel medioevo,
con i grandi cavalieri di artù,una gran
bella spada poggiata sui miei omeri e una missione da compiere.qualcosa per cui
morire o qualcosa per continuare a vivere. come sono romantica o come sono
antica o come sono pessima.di certo mi rigiro nella tristezza con una certa
supponenza è vero. ma tenere a freno quello che si è e guardarsi dentro è
davvero difficile. la lucidità è una ricchezza e la più
grande condanna. e non venitemi a dire che è un momento, non venitemi a dire che
passerà. lo so da me che passerà, e so anche che forse saranno momenti. ma posso
?, cazzo, posso dire al mondo che ORA , in questo momento, in questa giorno
grigio e passeggero, io mi sento così.proprio così.ai limiti.
Piove piove piove e piove.
Ma ho scoperto un sito. grazie al Boss, dove poter postare per qualche giorno mp3 e metterli a disposizione di chi vuole scaricarli. E quindi faccio il mio primo esperimento
Aspetto qualcosa. deve essere grande, bella. alzo la testa e sento la pioggia negli occhi. prima tante nubi e poi il sole. il rosa di quelle orchidee, sembra una stanza di un castello.mi stendo sul letto e con le mani ricalco il viso, come a cercare qualcosa di familiare. o un segno del tempo che passa.aspetto che prima o poi succeda. ogni attesa è lancinante. e non sai nemmeno se arriverà mai. un foglio di qualche anno fa recitava "una neo-nichilista senza speranza, con un abisso davanti e nessuna speranza a traghettarla.
un anno fa ed ora a me sembrano la stessa cosa.
erano e sono sempre giorni strani.
Nella vita vera (finta) invece:
Stamattina in ufficio bussa la porta. Cliente - IO
IO: buongiorno
Cliente (con leggera distrofia oculare, alitosi da ultimo stadio, a 15 CM da ME: Scusi, quella pendrive da 99 euro costa 99 euro?
IO:Sì è già scontata (puntando il dito su espositore verde fosforescente con scritta del prezzo e tutto).
Cliente (sempre più vicino a ME): Mah...e lo sconto?
IO: ...
Ecco cosa voglio dire quando penso che tutto è bello ma qualcosa particolarmente ti entra dentro per non uscirne più.qualcosa che solo lei può darti quella pienezza senza fondo.e con gli occhi vorresti guardare fuori da questo monitor.
chissà quanto lontano potrebbero andare .
se solo non fosse notte.
se solo non fosse così tardi.
12.1
"i think it's dark and it looks like rain" you said
"and the wind is blowing like it's the end of the
world" you said "and it's so cold it's like the
cold if you were dead" and then you smiled for
a second.
"i think i'm old and i'm in pain" you said
"and it's all running out like it's the end of the
world" you said "and it's so cold it's like the
cold if you were dead" and then you smiled for
a second
sometimes you make me feel like i'm living at
the edge of the world like i'm living at the edge
of the world "it's just the way i smile" you said
The Cure - Plainsong
10 cose a caso:
il mio vicino di casa mentre fa "quelle cose lì" urla come un dannato. dell'altro non ho mai "sentito" notizie. farà tutto da solo? (sìsì è gay)
ieri è stata la giornata più fredda che i miei pori abbiano mai assorbito nel 2003/2004. sarà che ero scoperta e bagnata.sì c'ho una gran testa.
la mia famiglia è un meraviglioso clan disperso. io sono una delle sopravvissute.
le mie lacrime sono state silenziose nascoste e vere. c'è stato anche qualche colpo di tosse un un tono di voce disinteressato
ancora ieri inaspettatamente ho ricevuto una scatola con dentro : un tanga, reggiseno, culotte e canottierina in velo grigio con nastrini rosa tutto marcato yamamay (cosa ispirerò mai), un anello pianeconda, un maglione microfiba armani e una gonna stefanel con bottoni sul davanti. calze autoreggenti (bellissime devo dire), lettere da me spedite nell'anno 1988 (una vita e più fa) una candela gel, bagnoschiuma aquolina. mi chiedo PERCHE' ORA? ora è tutto inutile.
ad aprile partirò per parigi. vorrei non tornare più ma il biglietto dice anche \ritorno
quei bravi ragazzi della Toyota non hanno ancora targato la mia RAV
i miei post fanno sempre più schifo ma è difficile, veramente difficile dire. ma giuro di avercela un'anima.
tra un po vado a nuotare fino ad estenuare le mie già lasse membra
oggi è una bellissima giornata. come potete vedere.
Porta che si apre.
3 secondi di rapidi pensieri
silenzio.
SBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAM
porta chiusa.
oh.

On air
Vasche (tante), massaggio (mi ha fatto venire il mal di testa), cellulare (almeno 10 telefonate chilometriche senza senso, senza senza e senza senso)
a volte mi chiedo il perchè di tutti questi km a nuoto, da sola, in silenzio. apnee lunghissime, giri e giri e rigiri e capovolgi te stessa per tornare allo stesso punto di prima.l'acqua e il nuoto sono la mia metafora di vita.
sono sempre al punto di partenza. senza un senso.
13.5
inutile dire che sono depressa.
spike ha chiuso il blog. MA PERCHE'??
Mio fratello ha solo 13 anni (a maggio) e non è figlio di mio padre. A volte vorrei riuscire a spiegare quello che mi lega a lui. ma non riesco. sarà che prima di 13 anni fa non sapevo cosa fosse un fratello. è sempre sorridente e mi chiama ancora "Tetta" come quando da piccolissimo si metteva davanti le mie ginocchia e diceva "tetta_in_baccio_a_te". oggi ha avuto la pagella. che lo dico a fare. tutti 9 e 10. non proprio come me che a quell'età ero da tutt'altre cose turbata.
vabbè non voglio fare un lunghissimo post celebratorio perchè a nessuno interessa. lo scrivo perchè lo adoro
e perchè voglio ricordarmi di questo finchè sarò su questo blog.
e ovviamente, oltre.

Sì, evidentemente sono un'impedita dalla natura. O forse solo una sentimentale. Boh. non mi interrogo molto sull'argomento (anche perchè ODIO essere sentimentale) ma voi dovete spiegarmi perchè i blog si chiudono. perchè perchè perchè???
io smetterei soltanto di scriverci su, come un diario dimenticato in un cassetto, lasciando a me (ed al cassetto nel caso del diario) l'illusione che prima o poi potrei riprenderlo tra le mani.
il blog è uguale. ce ne sono così tanti. cancellarlo a me pare un delitto. anzi no, di più.una coltellata alle spalle.
Tu quoque, brute, fili mi?
Sono stata sempre in giro. Da sola.

mi inviano in mai questa cosa che posto qui sotto. oddio molte volte il ridicolo ha sfiorato bill gates. ha fatto anche un sacco di figure di merda con i suoi sistemi operativi. ma cazzo c'ha tanti di quei miliardi che accetterei volentieri una figura di merda al giorno per la vita fossi al suo posto!. sì sì critichiamolo, intanto la casa fatta tutta di vetro ce l'ha solo lui. e diciamola sta verità ah!
Ecco un grande servizio fornito dalla mega società dello zio
Bill Gates che farà a pezzetti Google, mappy e maporama tutti assieme!:
1) Andate su www.maps.msn.it
2) Clicca sul bottone "Crea percorso stradale"
3) Inserite nei form:
Partenza - Paese: Norvegia; Città: Haugesund
Arrivo - Paese: Norvegia; Città: Trondheim
4) Cliccate sul bottone "Crea percorso stradale"
5) Ridete
6) Asciugate le lacrime
7) Tornate indietro alla pagina precedente
8) Selezionate in alto a destra:
Tipo di itinerario: Il più breve
9) Cliccate su Crea percorso stradale
10) Ridete più di prima.
sono tornata. niente di grave tanto a fine aprile partirò di nuovo. e poi sto pensando a questo programma.
chi ci viene con me?
VENERDÌ 10 GIUGNO: VASCO ROSSI
SABATO 11 GIUGNO: REM
DOMENICA 12 GIUGNO: OASIS
PREVENDITE APERTE DA MERCOLEDI 16 FEBBRAIO
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 giugno sono le tre attesissime date dell’ottava edizione di HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL.
Promosso da Heineken Italia e organizzato da Clear Channel Entertainment, HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL è ormai considerato dai media e dal pubblico uno dei più grandi e significativi eventi pop-rock europei.
Il consueto appuntamento di giugno all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sarà sempre più ricco di artisti e iniziative collaterali che intratterranno il pubblico durante l’intera giornata.
HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL 2005 propone un cast di headliner davvero eccezionale e di grande interesse:
VENERDÌ 10 GIUGNO
Headliner VASCO ROSSI che ha al suo attivo due memorabili edizioni dell’HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL:
la prima nel ‘98 davanti a 150.000 persone e la terza nel 2001 davanti 150.000 fan.
Nella stessa giornata è già confermata la presenza del gruppo rock emergente HOOBASTANK e altri artisti in via di definizione.
SABATO 11 GIUGNO
Debuttano all’HEINEKEN i REM con l’unico concerto estivo in Italia. La band di Michael Stipe porta dal vivo l’album “Around the sun”, un disco di ballate con la caratteristica impronta sonora del gruppo di Athens. A metà febbraio uscirà il nuovo singolo dei REM “Electron Blue”.
Nella stessa giornata si esibiranno anche i GREEN DAY e altri artisti in via di definizione.
s
DOMENICA 12 GIUGNO
Gran finale con l’unica data italiana degli OASIS. Il gruppo composto da Noel e Liam Gallagher ha già registrato il nuovo album la cui uscita è prevista per la metà di maggio. Il titolo provvisorio del cd è “Don’t believe the truth”. Per comprendere quanta attesa ci sia per un live degli OASIS basta dire che per il tour nel Regno Unito si registrano numerose date già sold out con 5 mesi di anticipo. Nella stessa giornata si esibiranno anche VELVET REVOLVER, BILLY IDOL, GARBAGE e altri artisti in via di definizione
LA PREVENDITA DEI BIGLIETTI AVRÀ INIZIO MERCOLEDÌ 16 FEBBRAIO, IL PREZZO DEL BIGLIETTO PER LA SINGOLA GIORNATA È DI 35 EURO + DIRITTI DI PREVENDITA, MENTRE L’ABBONAMENTO AI TRE GIORNI È DI 85 EURO + DIRITTI DI PREVENDITA.

ci vediamo tra un pò. anzi pochissimo.
oggi cercavo qualcosa ed ho trovato questa. 31 luglio 2001. ma quanto tempo è passato? quanti aerei ho preso, e i treni che ho perso e le vasche. quante vasche da allora? sarò ancora "il bello"? e tu, tu ancora l'immaginario?
dunque, riassumiamo.
nel mondo c'è il bello, che strazia, perché gli occhi non possono toccare, e
toccare con gli occhi è quello a cui aspiro, l'unica ambizione degna della
morte.
poi nel mondo c'è l'amore, che non è bello, è un conato di vomito che ti scuote
e ti affanna, è un telecomando ingerito per sbaglio, vai dove ti porta lo
stomaco.
infine c'è l'immaginario, il dettaglio che s'intuisce senza ragione, la storia
che si costruisce da sola, senza i fatti le cose il tempo, senza telecomandi
nello stomaco.
Tu sei il bello, io sono l'immaginario, e non c'è proprio nulla da giustificare,
è così, a ciascuno il suo, non si sceglie, e non servono le categorie morali.
Altri sono l'amore, ne ho incontrati.
L'immaginario cammina cammina, cerca il bello da immaginare.
Il bello resta e resta, aspetta l'immaginario che lo contempli immaginando.
Nel frattempo il bello vede l'amore negli altri e improvvisamente lo trova anche
in sé stesso.
Il bello ama essere amato, dunque ama quando c'è già l'amore che lo guarda.
Il bello ama se l'amore lo guarda, si fa guardare per amare.
Al bello non vengono i conati d'amore, neanche per il più bello, è il bello che
fa venire i conati d'amore, il proprio amore non lo fa vomitare perché è
un'immagine sullo specchio, non ha stomaco.
Il bello non ha stomaco, non metabolizza l'amore, si alimenta dei conati
predigeriti dell'amore degli altri.
Il bello è consapevole della propria bellezza, e fortunatamente, perché è anche
questo che lo rende bello, una bellezza ignava non spinge gli occhi degli altri
a toccare.
Così il bello si dichiara subito, io sono il bello, guardami e gioisci della mia
vista, amami e amerò, chi? me stesso, ma che importa, amiamo entrambi.
L'amore è un telecomando impazzito nello stomaco dell'amante che lo porta a
schiantarsi sul bello, che si ama con un vuoto al posto dello stomaco, per
questo sente spesso anche la testa vuota.
Tu sei il bello, io l'ho visto, l'ho riconosciuto, non è stato difficile.
Ti riconosco questo immenso, universale carattere. Sei in cima alla scala del
mondo, sei la regina madre, un intestino tenue perfettamente pulito.
Lo sai cosa fa l'immaginario quando incontra il bello vero. Cosa vuoi che
faccia, se non immaginare.
Esplode di immagini per ogni poro della pelle. Salta grida balla corre si
rotola, spende una quantità inimmaginabile di energia. Ah, dice, niente mi può
fermare, scenderò nelle vene, mi innalzerò sulle nuvole, costruirò altre realtà
più reali del reale. E' una fronte nel vento, è pronto a tutto nella sua
immaginazione. Rovista per ogni angolo, tasta assaggia scarta prova tutto. Per
fare cosa mi chiedi? ma per immaginare. Anche l'amore, anche l'amore conatoso,
anche l'amore consumato. Cosa pensi, che l'immaginario faccia l'amore per amore?
no no, solo l'amore fa l'amore per amore. l'immaginario ingoia anche lui ogni
tanto un telecomando, sì, ma lo immagina un cofanetto di preziosi, una scultura
del bello, lo cambia insomma, e il gioco è fatto, il telecomando non telecomanda
più. se proprio gli serve per immaginare i conati se li fa venire, due dita in
bocca e via.
Eh, quando un vero immaginario incontra un vero bello, ragazzi, che divertimento
per tutti e due!
Sarebbe la relazione zodiacale migliore, ne sono certo.
Ma la sai la cosa buffa, vuoi che te la dica?
Beh, non so il finale. Ma allora, che razza di immaginario sono. E tu, che razza
di bello sei.
facciamo che c'ho 17 anni, facciamo che ogni giorno guardo i parati cadenti dal muro della mia stanza, (parati di seta eh diceva m.p.). facciamo che ho paura, ovunque mi girassi avevo paura. e poi all'improvviso tutto cambia. ed i giorni estivi passano con lui in sottofondo.this time my god is dead scrissi sulle imposte bianche della stanza.e non sapevo che di lì a breve sarebbe davvero successo.
vorrei rivederle. ma saranno schiacciate sotto la pressa del tempo e di chi le ha smantellate ponendo in quella stanza, la MIA stanza, un bagno.
per lungo tempo si sono sentiti suoni a me familiari . solo a me però.
e poi guardi uno sceneggiato in tv e l'unica scena che ti viene in mente ora è lui che si inginocchia e prende la sabbia che da lungo tempo non toccava.
sono solo quella che sono stata.
devo asciugare i capelli. magari se si asciugano da soli mi fanno un favore. vado in giro per blog (tanto per non cambiare).ho un appuntamento per il cinema (perchè ho detto sì?) . intanto tra me e me mi dico che il mio "bloggeraggregator" è sempre : intelligente, scoglionato quanto me, leggermente fuori dal tempo e dallo spazio, intimista fino a deprimersi.
e altro. che io riconosco al colpo di un click
meno male. non sono l'unica.
.grazie ad hardla che mi ha aggiunto ai link. in genere io non avviso, ma non per strafottenza. la legge del "ti aggiungo affinchè tu faccia la stessa cosa con me" da me non esiste.
vabbè accendo la piastra e mi liscio i capelli.

due km a piedi in salita
650 libero; 650 rana; 650 dorso; 250 gambe stile; 250 gambe rana, 250 braccia stile; 50 x 4 volte pausa 30" misti.4 vasche defaticamento.
due km a piedi in discesa.
un massaggio totale.
chissà che odore avranno l'accappatoio e il costume costipati in borsa. vabbè lunedì lo saprò certamente.
AVVISO : chi non avesse visto il film . chi ha intenzione di non perderselo non continui con questa lettura. Poi però me lo dite se ho ragione o no?

LUI dice che non è male. Per carità. se c'ha un blog (di tutto rispetto tra l'altro) che come argomento principale ha il cinema è sicuramente più competente di me. Anzi di più. Insomma ne parlerò da profana.
.Questo film fa ca-ga-re
l'unica cosa decente non è nemmeno il finale. che davvero sembra tirato per le braghe, ma solo le ultime sequenze in flashback che ti fanno capire l'intricato groviglio di questo capolavoro di gomitoli,intrecci,matasse rossosangueraggrumite,dialoghi da dodicenni, mandanti su mandanti. E non ho capito chi è veramente lo psicopatico: il poliziotto nero che ,quando capisce in che luogo si trova il rifugio del pazzo, se ne va al buio con il suo amico cinese senza nemmeno chiamare i rinforzi (bah sarò abituata al folto stuolo di film con sirene lampeggianti anche dietro il decimo angolo del posto sospetto): l'infermiere, che proprio la faccia da psicopatico ce l'ha da quando è nato (sempre queste parti qui gli danno poverino); la moglie del dottore, che invece di sparare subito si fa distrarre dalla litania continua della creatura che ha generato o il medico che si taglia il piede per andare a salvare la sua progenie con consorte al carico (senza piede? senza chiavi? senza telefono? senza sapere l'uscita?senza SANGUE?). E poi la cosa che non si può proprio guardare perchè è ai limiti del finto è :il trucco del medico che mano mano avanza il film diventa sempre più evidente e lo sforzo, piccolo. che ci mette per tagliarsi un piede. DICO , TAGLIARSI UN PIEDE CON UN SEGHETTO. Roba che io in terza media, nell'ora di educazione tecnica,ne ho rotti due su una tavola di compensato spessa quanto un biscotto oro saiwa.
Per non parlare poi, infine, del morto in mezzo alla stanza che ,durante tutto il film non ha respirato, non ha avuto mal di pancia , un tremolio, NIENTE. IMMOBILE davanti ad un dottore che si presume dovrebbe vedere morti tutti i giorni.
Insomma devo proprio ripeterlo? cacca-cacca-cacca-cacca-cacca
e forza google . chissà ora con queste parole chiavi cosa mi arriverà mai su shinyshat.
"Solo due per ogni combattimento. Un combattimento per volta. Si combatte senza camicia e senza scarpe. Il combattimento dura per il tempo che stabiliscono loro. Queste sono le altre regole del fight club.
Quelli del fight club non sono quelli del mondo reale. Anche se tu dicessi al ragazzo della copisteria che è un combattente fenomenale, non parleresti alla stessa persona. Quello che sono io al fight club non è uno che il mio capo conosce. Dopo una sera al fight club ogni cosa del mondo reale si ridimensiona. Niente può farti più incazzare. La tua parola è legge e se qualcuno viola quella legge o la mette in dubbio, non t'incazzi lo stesso".
Chuck Palahniuk
Fight Club, 224 pagg
Mondadori (Collana "Strade Blu")
Preso da babsijones. Oggi non c'è niente di più azzeccato di questa frase.
“Avverto una scarsissima empatia con la maggior parte dei miei simili. Perciò, quando dite NOI, dovrà sempre trattarsi di un NOI molto piccolo. La maggior parte dei NOI non mi riguardano affatto.”
[William “Bill” Burroughs]
Chuck?

Diomio. E' stato rapito dagli alieni.
p.s.
l'mp3 che è on air mi fa impazzire.
oggi
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